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TEULADA
Il territorio è caratterizzato da un ambiente reso vario dalla presenza dei monti del basso Sulcis. Ricoperti di bassa macchia mediterranea e costellati da numerose grotte, si affacciano sul mare, costellato di piccole isole e sul quale si affacciano alti tratti rocciosi, piccole rade e lunghe spiagge dalle alte dune. Centro agricolo del basso Sulcis, presso l'estrema punta sud-occidentale dell'isola, Teulada si estende lungo una vallata divisa in due da un torrente, il Riu de Monti. Gran parte del territorio è zona militare, il suo nome deriva da tegula (tegola, in sardo tenua o teula). Antico centro costiero fondata dai Romani. Fu abbandonato nel medioevo a causa delle incursioni piratesche e risorse in località Sant'Isidoro, da cui fu poi trasferito nell'attuale sito; fece parte del Giudicato di Cagliari e della curatoria del Sulcis. Nel 1568 fu dato in feudo ad Antonio Catalan e poi ai Sanjust-Amat. Nel suo territorio si contano numerosi nuraghi (Monte Arrubiu; Perdaia; Antoni Piu) e lungo costa importanti testimonianze delle presenza punico-romana. Molto interessante la chiesa parrocchiale della Vergine del Carmelo, del XVI secolo; la casa baronale dei Sanjust ora proprietà del Comune; la chiesa di San Francesco (1100), di forme tardogotiche.
Specialità locali: le carni (anche di cinghiale) e i funghi, coniglio a succhittu (sughetto di pomodori e spezie), selvaggina e vari tipi di dolci. E' fiorente l'arte del ricamo (tovaglie) e della tessitura (arazzi e tappeti) e i lavori in sughero e in pelle.
Manifestazioni: il venerdì Santo si svolge Su Scravamentu deposizione del Cristo con i personaggi in costume; a fine luglio la Sagra della Madonna del Carmelo; nella prima settimana di agosto la festa del Pescatore; a ferragosto la settimana Teuladina, con mostra dei prodotti di artigianato locale a fine agosto la festa di Santa Susanna.
Escursioni: Al Monte Perdaia (437 m.); a Punta Sebera (979 m.) a Is Cannoneris (715 m.); al Monte Idu.
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