OLIENA

Grosso centro agro-pastorale situato alle falde del Monte Corrasi, la cui alta parete rocciosa, a picco sull'abitato crea una spettacolare quinta naturale. Già appartenente al Giudicato di Torres (Curatoria di Posada), durante la guerra tra Aragona e Arborea venne occupata dalle truppe di Eleonora D'Arborea e rimase in quel Giudicato fino alla sua definitiva caduta; passo quindi ai Carroz e più tardi fù incorporata nel Marchesato di Quirra, prima feudo dei Centelles poi degli Osorio, ai quali fu riscattato nel 1839. Nei tortuosi, stretti vicoli del centro storico si conservano numerosi esempi della tipica architettura spontanea che comprende piccole corti, muri biancheggianti di calce, scalette esterne, archi, pergolati, fumaioli dalle fogge insolite. Altro elemento caratterizzante del tessuto urbano di questo centro è il gran numero di chiese (undici) che sorgono nell'abitato, quasi tutte di linee semplici e ingentilite da civettuoli campaniletti a vela; fra queste emergono, per importanza e imponenza, l'antica Parrocchiale di Santa Maria, di origine duecentesca ma ampiamente rimaneggiata, e l'attuale parrocchiale di Sant'Ignazio di Loyola, eretta nei primi decenni del XVIII secolo dai Gesuiti, che conserva all'interno una statua lignea seicentesca di San Francesco Saverio. L'artigianato locale produce pregiati gioielli, soprattutto in filigrana, e scialli di seta abilmente ricamati che costituiscono l'ornamento più elegante del costume tradizionale femminile. Fra le produzioni agricole particolarmente cospicue sono quella dell'olio d'oliva e del vino, rinomato in tutta l'isola per l'alta gradazione alcolica.

Manifestazioni: di notevole interesse sono i riti della Settimana Santa e soprattutto S'Incontru, che si svolge la mattina della domenica di Pasqua. Il 24 giugno si svolge la festa campestre di San Giovanni Battista; il 21 agosto la festa di San Lussorio con processione in costume, canti tradizionali; l'8 settembre festa campestre della Madonna di Monserrato.

Escursioni: alla foresta di Maccione, con infrastrutture turistiche; Punta Corrasi (1463 m.) la vetta più alta del Supramonte, dove nidificano diversi esemplari di Avoltoio Grifone; alla sorgente carsica Su Cologone in uno scenario suggestivo, circondata da un Boschetto di Olenadri selvatici e sovrastata dalla rustica chiesetta di Santa Maria nei pressi si trova un Albergo Ristorante rinomato per la cucina Sarda.

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